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Post con #vegan

Biscotti vegani senza zucchero seconda versione

Anni fa abbiamo rubato una ricetta a cardamomo&co, quella dei biscotti vegani alle nocciole.

Noi avevamo tolto anche lo zucchero e trovate la nostra versione QUI.

Vi dobbiamo dire che è una delle ricette piú cliccate del blog, sarà che è veramente difficile trovare in rete ricette senza zucchero, vegane e glutenfree in un colpo solo.

Questi biscotti sono facili e veloci e a noi piacciono tanto (sono finiti in un mezzo pomeriggio).

Però ognuno ha i suoi gusti e questi biscotti rientrano nella categoria "gusto adulto": difficilemente potrebbero interessare dei bambini o anche qualche amante dei biscotti al burro carichi di zucchero.

Se, invece, avete voglia di uno sfizio dolce, che vi lasci anche la coscienza pulita, che non vi faccia venire l´ansia da "oh caXXX la prova costume è vicina", beh allora questi sono fatti per voi.

 

Ingredienti*

100 g mela (già pulita) grattug. (maglia larga)

50 g farina di grano saraceno

50 g maizena

50 g farina di mandorle (un po´grezza o mandorle grattate)

6 g di olio 

10 g di acqua calda (ma se c´e bisogno aggiungete un pochino)

Biscotti vegani senza zucchero seconda versione

Procedimento

Mettere tutto in una ciotola e impastare velocemente.Il risultato è un composto appiccicoso.

Fare delle palline, schiacciarle fr le mani e infornarle a circa 180 per 10 minuti. 

Poi spegnere, girarli e lasciarli altri 5/10 minuti.

Con queste quantità si riempie una teglia.

Se ne volete di piú raddoppiate.

Consiglio: non essendoci zuccheri,  parte quello naturale della mela provate prima con queste piccola dose e se vi piacciono allora lanciatevi!
Se li volete un pochino piú dolci provare la versione con la spremuta di arancia QUI

Biscotti vegani senza zucchero seconda versione

Con questa ricetta partecipiamo anche al#GFFD il 100%glutenfreefriday!

* "Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."

La sopravvivenza della specie più ricettiva ai cambiamenti e il riso latte con coulis di pesca e kiwi

"Non è la specie più forte che sopravvive nè la più intelligente, ma quella più ricettiva ai cambiamenti" diceva Darwin nel lontano ´800.

Direte voi "E cosa hanno in comune le teorie di Darwin e il riso latte?"

Che dirvi, per l´universo mondo assolutamente niente, ma per noi tantissimo.

Dobbiamo confessare che il riso latte noi non lo avevamo mai mangiato, nemmeno quando a Roma andava di moda mangiare al take away etnico della piazzetta di Monti (siii un tempo non

c´era il sushi take away) e lo prendevano tutti come dessert.

Una delle nostre più care amiche ne decantava la qulità, ma noi niente.

Refrattari come pochi a provare qualcosa che non ci ispirava per nulla fiducia.

In effetti le novità ci hanno sempre incusso non poco timore.

Quella malsana vocina che ci diceva "ma noo, ma che state a fa´! potrebbe essere peggio di ora".

Poi succedono tante cose, positve, negative, medie, etc. e alla fine vi ritrovate a prendere il coraggio a quattro mani per affrontare un epocale cambiamento: cambiare città, nazione e vita senza nessuna motivazione razionale, ma solo di cuore.

Questo credevano che come cambiamento ci sarebbe bastato per tutta la vita e che poi ci saremmo potuti mettere in panciolle.

Sbagliavamo di brutto!

La nostra scelta ha implicato rivoluzioni più grandi di quelle che immaginavamo e un continuo esercizio di adattamento alla scelta di cambiamento che avevamo fatto.

Cosa che, di conseguenza, implica piccole, irreversibili e terribili rivoluzioni del quotidiano.

E così un giorno anche noi ci siamo trovati a dover mangiare l´odiato riso latte e non solo!

Lo abbiamo dovuto mangiare per cena! Ovvove!

Noi italianissimi fino al midollo, siamo sempre stati abituati alla divisione dei pasti in 3 grandi (colazione, pranzo e cena), con due intermezzi piccoli (e che non ve la volete fare una merenda alle 10 e una alle 16?) e con un grande intoccabile dogma: "Pranzo e cena sono salati", senza se e senza ma.

Qui in crucchia la cena, e spesso anche il pranzo, possono essere costituiti da qualcosa di dolce, anatemaaa.

Ve la facciamo breve, alla fine abbiamo dovuto cedere e se le prime due volte abbiamo mangiato il riso latte che ci hanno preparato, alla terza lo abbiamo fatto noi.

Vi lasciamo la ricetta originale e le nostre modifiche vegane, che a noi solo il pensiero di tutto sto latte ce fa sta male!

(Che un cappuccino non lo vediamo dalla fine degli anni ´90...)

La sopravvivenza della specie più ricettiva ai cambiamenti e il riso latte con coulis di pesca e kiwi

Ingredienti*

originale 

125 g riso latte

1 bustina zucchero vanigliato

750 ml latte

100 zucchero

accompagnato con composta di mela in barattolo

 

La sopravvivenza della specie più ricettiva ai cambiamenti e il riso latte con coulis di pesca e kiwi

la nostra versione vegana

130 g riso latte

2 bacche vuote di vaniglia (qundo usiamo i semi conserviamo sempre le "scorze", ottime per profumare le creme e il riso latte)

la punta di un cucchiaino di cannella 

650  ml latte di mandorle

100 ml acqua

50+20g zucchero (mettete lo zucchero in due fasi, solo se necessario perchè il latte di mandorla  di solito è già dolciastro)

accompagnato da coulis di pesca e kiwi

pesca: sbucciare una pesca, tagliarla a pezzi e frullarla con un cucchiaino di zucchero e uno di succo di limone; aggiungere zucchero che vi risulta troooppo aspra.

kiwi: idem come sopra

Noi consigliamo di non mettere troppo zucchero nella coulis, l´idea sarebbe proprio dare un contrasto acido al dolce del riso latte.

 

 

 

La sopravvivenza della specie più ricettiva ai cambiamenti e il riso latte con coulis di pesca e kiwi

Procedimento

Mettere tutto insieme nella pentola e lasciare andare a fuoco medio.

Maaa restare sempre nei paraggi per rimestare di tanto in tanto. Qundo inizi a sobbolire dategli più attenzione e un attimo che ve lo ritrovate attaccato!

La ricetta originale dice di aspettare fino a quando non lo vediamo cotto, ma di sicuro ci vogliono piú di 20 minuti.

 

Noi ci abbiamo fatto un easy pranzo in balcone

La sopravvivenza della specie più ricettiva ai cambiamenti e il riso latte con coulis di pesca e kiwi

Con questa ricetta naturalmente glutenfree partecipiamo anche al#GFFD il 100%glutenfreefriday!

 
La sopravvivenza della specie più ricettiva ai cambiamenti e il riso latte con coulis di pesca e kiwi

* "Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."

L´inverno nel piatto: cavolo rosso, arancia, melograno e noci

Unite l´animo da secchioni e un po´di tendenza al risparmio e otterrete dei predatori da free press.

Pian pianino ci stiamo riempendo la casa.

Lo facciamo con nobili propositi: allenarci a leggere un po´in tedesco. L´intenzione c´é, ma come spesso accade "fra il dire e il fare c´é di mezzo il mare" e i giornaletti restano a morire nel porta riviste.

Peró li apriamo sempre per dare uno sguardo veloce e questa volta, fra medicine bio, caramelle alla salvia ed esercizi per anziani (essí era il giornaletto che davano al biologico) abbiamo trovato una ricetta che ci ha incuriosito e visto che avevamo tutti gli ingredienti abbimo provato a rifarla.

Come ovvio che sia abbiamo cambiato un pochino di cosette, in parte perchè non abbiamo trovato gli ingredienti (vedi lo Steckrüben, che ancora stamo a domndacce che é), in parte perché poi sarebbe venuta trooooppo esotica per i nostri gusti e per la fiducia che avevamo (diciamocelo senza buonismi "So bravi tutti a scrivere una ricetta, poi bisogna vedere se é buona, se é fatta bene, se corrisponde ai nostri gusti, etc) e un po´perché non avevamo voglia di sbatterci alla ricerca degli ingredienti dimenticati (vedi Kreuzkümmelsammel).

Ne é venuta fuori una copia italianizzata e decisamente con un gusto meno estremo,

Di certo un piatto che potrete utilizzare per stupire i vostri commensali se non volete fare il solito contorno; per colorare la tavola; "per sgrassare" il gusto di qualche carne (noi l´abbiamo messo come contorno all´anatra che furoreggia a casa nostra).

L´inverno nel piatto: cavolo rosso, arancia, melograno e noci

Ingredienti*

della nostra versione, per lóriginale cercate "natürlich" di novembre

 

500 g cavolo rosso

300 g di carote

1 cipolla

1 arancia biologica

2 foglie di alloro

5 albicocche disidratate (le ns pesavano 24 g)

1/2 cucchiaino di semi di cumino

12 noci

1 melograno

1 libro di brodo di verdure 

foglie di prezzemolo q.b.

sale q.b.

pepe q.b. 

olio q.b.

 

Procedimento

Togliere le prime foglie al cavolo, tagliarlo e lavarlo.

 Nel frattempo mettete a soffriggere la cipolla tagliata a listarelle con i semi di kumino.

Quando la cipolla é imbiondita aggiungete le listarelle di cavolo e il lireo di brodo.

Mentre fate andare dadolate le albicocche e poi lanciatele nella pentola (essú non fate quella faccia, siate fiduciosi!).

Prendere lß arancia bio, lavarla, tagliarla a metá e in ogni metá inserire una foglia di alloro e poi inserire il tutto nella vostra pentola.

Lasciate andare per 30 minuti.

Pelate e grattugiate le carote e aggiungetele gli ultimi 5 minuti nella pentola.

Passati i 30 minuti mettete il succo di mezzo melograno e lascite andare altri 5 minuti.

Intanto tagliate le noci e fatele saltare con un filo d´olio in padella; quando saranno abbrustolite mettete per qualche secondo il prezzemolo, giusto per renderlo croccante (é proprio una ricetta crucca, sia mai fosse trooppo leggera).

Usare le noci, il prezzemolo e i chicchi della restante metá del melograno per decorare.

 

Il gusto é particolare, parte amaro per lasciarvi un retrogusto dolce.

Regge 3 giorni in frigo.

 

Con questa ricetta  glutenfree/glutenfreie/senza glutine partecipiamo al#GFFD il  100%glutenfreefriday

Prendete coraggio e orsú partecipate anche voi!

 

La vellutata di zucca, quando light e confort food diventano una sola cosa
 

"Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."

 

La vellutata di zucca, quando light e confort food diventano una sola cosa

A noi l´autunno non piaceva molto, ma con  il tempo abbiamo imparato ad apprezzarlo.

La luce cambia, la natura piano piano si trasforma e diventa tutto un tripudio di gialli, di arancioni che ci tirano fuori subito un sorriso.

E i colori dell´autunno sono entrati anche nella nostra cucina.

Al supermercato sono arrivate le prime zucche e siamo rimasti imbambolati come bambini a guardare le forme diverse e le mille variazioni di colore (ci avranno presi per maniaci).

Anche la GdO riserva piccoli angoli poetici, l´importante é sapere dove guardare.

Un nuovo proposito per il prossimo anno é "impegnarsi a poggiare lo sguardo dove merita", la vita é troppo breve per guardare il brutto.

Inizieremo questo training dalla nostra casa, luogo in cui poggiamo lo sguardo sempre dove non dovremmo e dove ciclicamente diamo di matto.

Capita anche a voi?

Sará il trasloco in un´altra nazione; sará che non capiamo mai una mazza quando la gente ci parla, saranno tante cose, ma forse anche in una condizione piú confortevole ci scasseremmo la minchia a vedere tutti i giorni attrezzi da lavoro in giro per casa.

Forse l´idea che dopo 8 mesi ancora non c´é un verso ci stanca, molto  (tranquilli appena finiremo sui libri di rte tolgono San Pietro e mettono casa nostra).

Allora che fare? Spostare lo sguardo dall´incorfotevole caos e poggiarlo sulle belle zucche.

Considerato che il nostro mezzo di locomozione principale é la bici grandi acquisiti non li possiamo fare, ma almeno una ce la siamo portata felicemente a casa per colorare la giornata.

 

La vellutata di zucca, quando light e confort food diventano una sola cosa

Ingredienti

Zucca 600 g

Carote 400 g

porro 20 g

rosmarino fresco q.b. (noi circa 2 g di fogliette, il quantitativo che entra in un cucchiaino)

zenzero fresco q.b. ( noi circa 2 g tritato,  il quantitativo che entra in un cucchiaino)

olio evo q.b.

acqua  q.b. 

La vellutata di zucca, quando light e confort food diventano una sola cosa

 

Procedimento

Tagliate tutto.

Quando avrete gli ingredienti belli pronti sul piano di lavoro iniziate (eheh la fase bisogno di ordine ... Ma anche senza mise en place potete iniziare).

Mettere a soffriggere porro, rosmarino e zenzero tritato e poco dopo i pezzettoni di carote e zucca.

Coprire tutto con acqua.

In un primo momento coprire con acqua almeno 1 o 2 cm oltre i pezzettoni.

Fuoco medio e lasciar andare.

Un tempo vi avremmo detto di andarvi a leggere un libro, ma ora abbiamo dei fornelli assassini, che in un´altra vita saranno stati Nerone o dei fans si Nerone ... Quindi tornate a rimestare che non si sa mai!

Alla bisogna aggiungete acqua, ma solo se si asciuga.

Quando i pezzettoni sono diventati morbidi e la zucca si é sfaldata (circ 20/30 minuti dopo) prendete il vostro fido frullatore a immersione e dateje de brutto :)

Versate a filo un po´di olio evo per renderla piú vellutata e acqua per trovare la vostra consistenza preferita.

TIPPS

`La morte sua" sono vari topping: dal fungo trifolato, al seme di zucca tostato, alle mandorle lamellate e tostate sale e pepe allo speck scottato.

 

Se vi piace la zucca vi ricordiamo

- Gli involtini ripieni di zucca al profumo di mugo

- La Mellow Pumpkin, ovvero la torta di zucca "ammmerigana"

 

Infine, come avrete notato oggi é venerdí! Vi si é acceso giá il campanello? Noo? 

Questa ricetta é naturalmente glutenfree/glutenfreie/senza glutine e quindi partecipiamo al #GFFD il  100%glutenfreefriday

Come diciamo sempre il mondo delle ricette é ricco e variopinto e se non volete faticare con mix glutenfree, potete sempre trovarne tante ottime e gustose che non prevedono glutine :)

Quindi prendete coraggio e orsú partecipate anche voi!

 

La vellutata di zucca, quando light e confort food diventano una sola cosa