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Post con #secondi

Pollo con salsa alla paprika fatta in casa

Dice che dalle vostre parti è arrivato il caldo, dice che il forno non lo volete accendere.

Noi vi proponiamo un pollo al forno, ma potete farlo anche sul grill se avete l´apposito accrocco per impalare il pollo.

Dalle nostre parti pare che grigliare sia lo sport nazionale, ogni barlume di pallido sole pare un ottimo motivo per tirare fuori la gratella.

Che dire sarà la mancanza di sole che porta a goderne il più possibile?

Probabile. Anzi, dopo che ci hanno raccontato la nuova moda che furoreggia in Danimarca ne siamo convintissimi.

Non lo sapete? Pare che i dnesi vadano matti per la cucina all´aperto, roba che si attrezzano la cucina manco se fossero dei siciliani sotto il sole di agosto.

Del resto lo fanno per godersi al massino l´idea di sole e caldo.

Basta divagare, torniamo a noi e al nostro pollo. Voi se volete lo fate al forno, se avete caldo lo fate sul grill, ma provatelo perchè è strepitoso.

In Baviera il pollo alla paprika è un must, se da noi la rosticceria vende il pollo, qui vende il pollo ll paprika.

I nostri ospiti ci hanno detto che il nostro era buonissimo, olè! E che la salsa "ma incredibile, fantastica, sembra proprio una in busta! Come avete fatto senza dado, senza brodo, senza busta?".

Che volete fa´so´giovani!

Sono un popolo culinariamente ancora giovane e tante nozioni devono ancora diffondersi a tappeto, ma hanno grandi picchi di eccellenza e consapevolezza.

Questa frase ci ha fatto ritornare indietro nel tempo, a quando eravamo broccolettini e una volta dicemmo "Mamma che brava, queste patatine fritte sono buone come quelle in busta".

Ci spiegarono che, sebbene volessimo fare un complimento, e il nostro gusto non fosse ancora formato, beh era meglio se certe corbellerie le tenevao per noi e non le dicessimo in giro.

Ma come allora noi volevamo lodare la croccantezza (ancora ce lo ricordiamo), oggi ci volevano lodare il sapore intenso.

Pollo con salsa alla paprika fatta in casa

Ingredienti*

1 pollo bio (costa un rene e un occhio, ma anche questo fattore rende il pollo migliore), noi circa 1 kg e mezzo

1 cipolla

per la marinata

4 cucchiai di olio extra vergine d´oliva

3 cucchiai paprika

1/2 cucchiaio sale fino

1/2 cucchiaio sale grosso

1 cucchiaino e mezzo di pepe nero appena macinato

200 ml acqua

Pollo con salsa alla paprika fatta in casa

Procedimento

Sbattere in una ciotola gli ingredienti (tranne pollo e cipolla, naturalemnte) e lasciarli riposare. Nel frattempo accendete il forno (per portarlo a 190 gradi), pulite e dadolate la cipolla, spennellate un po´di olio sul fondo della teglia e poi versate la cipolla.

Ora tornate al vostro pollo, prendete la marinata e spennallatelo ben bene, in ogni lato e poi mettetelo nellla teglia a 190. Noi lo abbiamo lasciato circa 1 ora e 20 e lo abbiamo girato dopo circa 40 minuti.

Considerate circa 45 minuti per kg e di girarlo alla metà.

Se tutto va bene le cipollle sfriggono nell´olio del fondo e con il grasso che cola dal pollo.

Se qualcosa va storto diventeranno nere, allora aggiungete acqua e cambiate le dosi di acqua per la salsa in base al vostro gusto.

A noi è tutto andato per il verso giusto, quindi a fine cottura abbiamo raccolto il fondo e lo abbiamo frullato, ottenendo una bella crema densa a cui siamo andati ad aggiungere i 200 ml di acqua.

Noi volevamo una salsa lenta lenta, come si usa da queste parti, perché deve essere assorbita dai Knödel.

Pollo con salsa alla paprika fatta in casa

Se volete una salsa più densa dovrete diminuire le dosi di spezie! Senza acqua è troppo sapida la nostra versione. Sarebbe come mettersi a ciucciare un dado, terribile!

Se lo fate come noi potete accompagnare con knödel, polpette di pane, patate al forno, ma anche lesse perchè la salsa le renderà superlativamente saporite :)

Del resto stiamo parlando di una emulsione di grasso e olio, come potrebbe non essere buona?

Lo sappiamo una tentazione visto l´arrivo dell´estate, ma uno sgarro ogni tanto dovete anche condeverlo!

E se proprio non volete sgarrare appuntatela, fatela il prossimo inverno e veniteci a dire.

Pollo con salsa alla paprika fatta in casa

Con questa ricetta partecipiamo anche al#GFFD il 100%glutenfreefriday!

Pollo con salsa alla paprika fatta in casa

* "Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."

Le "Rose perenni" di Patrikios, la giornata internazionale della donna e le polpette con la feta

Lo sapete che siamo contrari alle commercializzazioni, ma anche a noi piace commemorare la Giornata internazionale della donna, senza mimose, senza regali, ma con una poesia e con una ricetta, facile, veloce, per tutte quelle donne che amano cucinare, ma che hanno bisogno di tempo per tutte le altre cose che amano fare.

E cosí con il profumo di salsedine di un poeta greco e quella di pecora di polpette alla feta vi auguriamo buona festa della donna.

Rose perenni

La bellezza delle donne che ci hanno cambiato la vita

più profondamente di cento rivoluzioni

non si perde, non dilegua con gli anni

per quanto svaniscano i tratti

per quanto si deformino i corpi.

Resta nei desideri suscitati un tempo

nelle parole giunte anche in ritardo

nell’esplorazione incerta della carne

nei drammi mai venuti alla luce

nel riflettersi delle separazioni,

nelle identificazioni totali.

La bellezza delle donne che cambiano la vita

resta nelle poesie scritte per loro

rose perenni che effondono sempre lo stesso profumo,

rose perenni, come da sempre dicono i poeti.

 Titos Patrikios  

(Traduzione di Nicola Crocetti)  da “La resistenza dei fatti”, Crocetti Editore, 2000

Se questa poesia vi é piaciuta potete andare su poesieinrete e trovare un ampio baule pieno di poesie greche e non :)

 

 

Le "Rose perenni" di Patrikios, la giornata internazionale della donna e le polpette con la feta

Ingredienti

500 g macinato misto maiale - manzo

100 g feta

1 uovo

1 panino (nel nostro caso un Mehrkorn Bröchten della Schär da circa 53 g)

sale q.b.

vino rosso per sfumare

olio extra vergine di oliva q.b.

1 aglio

Procedimento

Noi abbiamo prim tagliuzzato il pane e poi lo abbimo sbriciolato in una ciotola perché nel nostro caso c´erano dei semini e non volevamo che restassero interi; se usate pane semplice, ovviamente, basterá solo sbriciolarlo.

Sbriciolare nella stessa ciotola la feta, aggiungere un uovo e salare.

Impastare bene, fino ad ottenere un composto omogeneo.

Realizzare le palline e metterle a soffriggere in una padella con olio e aglio. Quando saranno dorate sfumare con vino (noi rosso) e lasciare andare a fuoco basso fino a cottura ultimata.

 

Se vi piacciono le polpette allora date uno sguardo anche qui:

- polpettine di pollo ed erbe provenzali

- polpette vegane di ceci

- polpette di fassona

- polpette al pomodoro, al ginepro, alle melanzane (un solo post per tre ricette)

- polpette e rdicchio trevigiano

- polpette bavaresi

- polpette con panatura di mandorle e pistacchi

- polpette al pomodoro 

- polpette carne e melanzane

- polpette con noce moscata e zenzero 

- polpettine di pollo

 

Die super Ente kann alles! Anatra al forno

La vita è bella perché é varia e perché siamo tutti diversi.

C'e chi si prepara a cambiare nazione con serietà e chi si impegna a scoprire una nuova lingua cercando dei video per bambini su youtube.

Ovviamente abbiamo scelto la seconda via :)

Il Primo approccio alla lingua di Goethe e Schiller lo abbiamo avuto grazie ad Andrea Thionville, che su youtube carica deliziosi il video per bambini.

Uno dei primi che abbiamo visto (e con cui ci siamo andati a rota) é stato "die Superente", in cui si asserisce la superioritá dell'anatra che, a dispetto di quanto si possa pensare, alla fine "Alles kann". 

Die Ente kann schwimmen, rennen, springen ... Insomma la prossima volta vogliamo rinascere anatre, altro che broccoli!

Scherzi a parte consigliamo sia a grandi che piccoli questi video per iniziare a scoprire il tedesco senza stress.

Nello scorso autunno mai avremmo immaginato che l´Ente sarebbe entrata a far parte del nostro quotidiano.

Non la mangiamo tutti i giorni, ma spesso e volentieri ci viene preparata e noi che siamo stati ben educati, che siamo gli ospiti perfetti, addestrati dalle nonne a ingurgitare di tutto ... miiica ci possiamo tirare indietro. Giammai! 

Scherziamo perché a qualcuno non piace, mette un po´timore l´idea di mangiare l´anatra, ma cari amici vi assicuriamo che l´é tanto boona :D

L´ultima volta abbiamo anche fatto due foto al prima e dopo.

Evitando accuratamente di dare una mano :D

Ogni tanto ci lasciamo viziare anche noi in cucina.

La realizzazione é veramente facile, solo un pochino lunga.

 

Ingredienti*

1 anatra (nel ns caso da 2 kg)

olio evo

sale q.b.

pepe q.b.

acqua q.b.

alla bisogna, in caso disperatissimo, 1 po´di dado.

Che volete fa´, qua sono ancora ancorati agli anni ´80 e in qualsivoglia ricetta pare che il dado sia fondamentale! Se granulare poi ... Uhh signore nostre! Sono stati segnalati casi di estasi da brodo granulare che nemmeno la santa Teresa del Bernini :P

Che detta cosí bisognerebbe comprarne a gogo :D

Per mantenerci in linea con il tema appena accennato continuiamo con una foto un po´scabrosa, un´anatra nude look con tanto di interiora in bella mostra.

 

 

 

Die super Ente kann alles! Anatra al forno

Procedimento

Massaggiare l´anatra con sale (abbastanza) e pepe mcinato fresco e poi infornare a 200 gradi per 2 ore. 

L´unica accortezza é: controllare che non si attacchi.

Ogni tanto sollevarla e se necessario aggiungere un pochino di acqua.

Quando un lato scurisce girarla dall´altro lato.

Se il vostro macellaio vi ha venduto un´anatra pulita, ma vi ha anche dato le interiora benissimo!

Cuore, stomaco e collo si possono mettere subito a cuocere, mentre il fegato

aggiungetelo solo l´ultima mezzoretta.

Passate le due ore la vostra anatra sará bella abbronzata e con la pelle croccante e voi potete toglierla dal forno.

Prendere tutto il fondo del tegame (se é troppo grasso allora meglio sgrassarla un pochino) e metterlo nell coppa del frullatore ad immersione; aggiungere sale, pepe (e se necessario un pochino di dado) e frullare.

A questo punto siete pronti per tagliare l´anatra a pezzi e strafocarvi :D

Visto come é semplice?

E cosí potete farla anche voi :)

Lo sappiamo che ora guarderete le due pallette della foto e vi domanderete "EH ma perché non lasciano anche la ricetta dei canederli (all´italiana) o Knödel (alla crucca).

Ehhh perché vengono direttamente dal reparto frigo di una catena di supermercati a basso costo.

La Parodi je spiccia casa ai tedeschi ... Qui sono molto sbrigativi e se mettono amore e pazienza per preparare la carne non potete pretendere che poi si dedichino anche ad altro.

Quindi va per la maggiore comprare l´impasto di patate giá imbustato (tra l´altro é anche glutenfree).

Ma prima o poi ci applicheremo per farli noi!

Die super Ente kann alles! Anatra al forno

Questa ricetta é naturalmente glutenfree/glutenfreie/senza glutine e quindi partecipiamo al#GFFD il  100%glutenfreefriday

Prendete coraggio e orsú partecipate anche voi!

 

La vellutata di zucca, quando light e confort food diventano una sola cosa
 

"Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."

Zampone IGP di Modena croccante su carpaccio di rapa rossa e barbaforte (cren)

Ben trovati!
Siamo giunti al termine del nostro piccolo viaggio nel mondo dei salumi DOP e IGP italiani (di cui vi abbiamo parlato QUI, QUI e QUI).

A questo punto dobbiamo solo parlarvi di una ricettina con lo Zampone IGP di Modena.

Ci abbiamo tanto pensato e alla fine abbiamo deciso di abbracciare la tradizione culiaria germanica per esaltare al meglio questo prodotto tutto italiano.

Per la nostra ricettina abbiamo deciso di utilizzare la barbabietola rossa e la barbaforte.

Ma come mai questa scelta?

Beh ci era stato chiesto di realizzare ricette sane e qui ci siamo proprio impegnati. Abbiamo cercato qualcosa di leggero, verdurso e cosí abbiamo messo il naso nella tradizione deutsch che da sempre utilizza rapa rossa e barbaforte per accompagnare la carne.

E per farvi capire quanto ce semo messi de tigna vi parliamo un po´delle proprietá di questi due ingredienti.

Zampone croccante su carpaccio di rapa rossa e barbaforte

Zampone croccante su carpaccio di rapa rossa e barbaforte

Della rapa rossa vi abbiamo giá molto parlato in una ricetta dedicata alla prevenzione del cancro al seno, ma vi riportiamo anche in questo post.

 

Meglio conosciuta come barbabietola rossa é ricca di fibre (magnesio, fosforo, calcio, potassio e ferro) e di sostanze che facilitano la digestione, il funzionamento del fegato e l’abbassamento del colesterolo. Inoltre il colore è dato dagli antocianosidi che aumentano la vitalità dei globuli rossi.

carpaccio di rapa rossa

carpaccio di rapa rossa

La barbaforte, chiamata anche rafano rusticano, rafano tedesco,  cren, meerrettich (da non confondere con rettich, no lo diciamo perché ci abbiamo messo mesi per capire che non erano la stessa cosa, vi dovesse mai capitare di doverle comprare) é una pianta molto popolare qui in Crucchia e in generale in Europa Centrale.

Nel Medioevo era conosciuto e utlizzato soprattutto per le sue proprietà curative.

Ebbene sí sapevatelo  questa radice veniva usata contro malattie gastrointestinali, del fegato, dei reni e della vescica; contro l´infiammazione delle vie respiratorie superiori, gotta, i reumatismi e chi piú ne ha piú ne metta.

La caratteristica piú importante della barbaforte é l´essere ricca di vitamina C e B.

Nel “Grande Manuale dell´erboristeria” si legge che “é efficace solo se fresca” e che “ha gran parte delle proprietá benefiche dell´aglio, compreso l´alto contenuto di zolfo (principio antibiotico)”.

Proprio per l´essere ricca di vitamica C, zolfo e potassio veniva caricata sulle navi per poter proteggere i marinai dallo scorbuto.

Inoltre stimola la circolazione sanguigna superficiale, la diuresi e favorisce l'eliminazione delle tossi­ne.

Indicato anche per abbassare i livelli di glicemia nel sangue.

Insomma pare una vera manna, ma achtung! Non bisogna abusarne, altrimenti provoca problemi, ma un po´come tutto (sconsigliato alle donne in gravidanza e a chi soffre di gastrite).

Se volete saperne di piú potete andare  a curiosare QUI

Insomma a questo punto ci sentiamo piú che a posto con la questione sanitá e, francamente, pensiamo che sia una soluzione che rende mooooolto ma mooolto piú digeribile lo zampone non solo dal punto di vista “chimico”, ma anche organolettico.

Di solito lo si mangia con le lenticchie, con le patate, ma insomma volete mettere come “sgrassano” il palato barbaietola rossa e cren? Provare per credere!

 

Ah dimenticavamo!
Per condire olio extra vergine di oliva (su cui non crediamo ci sia bisogno di aggiungere altro per le super proprietá benefiche che tutti conoscono) e aceto di mele, ricco di vitamine B1 e 2 e da sempre utilizzato come rimedio della nonna per facilitare la digestione e come alimento diuretico.

Ma maggiori informazioni le potete trovare QUI

 

carpaccio di rapa rossa con grattugiata di barbaforte (cren/meerrettich) e emulsione di olio evo e aceto di mele

carpaccio di rapa rossa con grattugiata di barbaforte (cren/meerrettich) e emulsione di olio evo e aceto di mele

Ingredienti

zampone di Modena IGP

barbabietola rossa

babaforte (cren/meerrettich)

aceto di mele

olio evo

 

Procedimento

Metterelo zampone con il suo involucro a bollire per 20/25 minuti.

Nel frattemopo realizzate il carbaccio di rapa rossa tagliando a rondelle sottilissime, grattececi sopra la barbaforte; preparate l´emulsione di olio evo e aceto di mele e versatela sopra.

Passati i 20/25 minuti prendete lo zampone dalla pentola, tagliate un angolo e eliminate il liquido (anche noi consigliamo di eliminarlo direttamente nel wc perché "gelifica" subito e rischiate un pappone nel lavello).

Noi abbiamo provato a tagliare le fettine di zampone e metterle direttamente sul nostro carpaccio, ma qualcosa non ci convinceva, qualcosa ci mancava e cosí abbiamo avuto l´illuminazione! "Croccante!"

Zampone IGP di Modena croccante su carpaccio di rapa rossa e barbaforte (cren)

Passate le fettine in padella rovente per scottare da ambo i lati e otterete un zampone croccante che, a nostro avviso, é molto piú interessante.

Il carpaccetto con meerrettich riutilizzatelo anche in altre ricette o da solo é veramente delizioso!

Speriamo piaccia anche a voi!

Provatela e fateci sapere!