Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog

Post con #pesce

Polenta e baccalà ...scaldacuori

Mai come quest'anno l'arrivo dell'inverno ci ha colto tanto impreparati, sarà perché abbiamo un po' la testa fra le nuvole.

Sarà perché stiamo impacchettando le nostre vite, come vi abbiamo detto già, ma il cambio dell'armadio è scivolato nel dimenticatoio e ci siamo ritrovati in manche di camicia con 10°C e tanta pioggia fuori dalle finestre.

Ecco avevamo proprio bisogno di scaldarci un po' l'altra sera!

L'associazione più immediata freddo/cena ha avuto subito un'unica risposta: LA POLENTA.

La polenta chiama compagnia, vino a fiumi e canzoni intorno a un camino, risate di gusto e chiacchiere confortanti, ecco era proprio tutto quello di cui avevamo bisogno, soprattutto perché c'era a cena un broccolo molto molto importante.

E mica potevamo fargli la solita polenta con le salsicce! Con tutto il rispetto per le signore salsicce, abbiamo scelto un abbinamento diverso per la nostra cena speciale: IL BACCALA'.

Diciamo che è stato un piatto illuminante, perché a volte è intorno a un tavolo, con un boccone in bocca, che si prendono decisioni importanti, di quelle che ti fanno cambiare strada e che magari fanno male.

Ecco e se anche voi avete freddo in questi giorni e volete scaldarvi il cuore e lo stomaco vi basterà avere per quattro persone:

Polenta e baccalà ...scaldacuori

Ingredienti*

250 gr. di farina per polenta

1 litro d'acqua

un cucchiaio raso di sale

800 gr. di baccalà già dissalato

200 gr. di pomodorini ciliegino

200 gr. di olive nere

mezzo bicchiere di vino bianco secco

uno spicchio d'aglio

qualche foglia di menta fresca

olio evo q.b.

sale q.b.

pepe a piacere.

Portate ad ebollizione il litro d'acqua, salate, togliete la pentola dal fuoco e versatevi a pioggia la farina di mais mescolando con una frusta. Rimettete sul fuoco e portate a bollore continuando a mescolare. Se usate una farina per polenta istantanea vi ci vorranno pochi minuti, per ottenere una bella polenta, altrimenti continuate a mescolare per un'ora e mezza ancora; magari nel frattempo vi bevete un bel bicchiere di vino in compagnia! 

Una volta pronta potete servirla morbida oppure, come abbiamo fatto noi, potete sistemarla in una placca da forno foderata con un foglio di carta fondo spennellato d'olio e far rosolare in forno pre riscaldato a 200°C per quindici minuti circa.

Ponete intanto il baccalà (tenuto a bagno un giorno in acqua fredda, in una bella padella dove avrete scaldare olio evo e uno spicchio d'aglio vestito e schiacciato, fate rosolare da tutti i lati per qualche minuto, sfumate col vino bianco secco e aggiungete i pomodorini e le olive. 

Lasciate cuocere per circa quindici minuti a fiamma bassa, aggiungete se vi va del pepe macinato e qualche foglietta di menta fresca.

Ora coppate la polenta con un coppapasta se l'avete passata in forno o ponete semplicemente la polenta al centro di ogni piatto, se l'avete lasciata morbida, aggiungete sopra il baccalà e abbandonatevi alla convivialità.

Con questa ricetta partecipiamo al 100% Gluten Free (fri)Day!

E visto che il baccalà fa tanto Roma, beh abbiamo deciso di dedicare questa ricetta all'arabafelice ^_^

 Tantissimi auguri di blogcompleanno!

"Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."

Moscardini e patate su crema di piselli

Questo è un piatto talmente semplice che non servirebbe nemmeno scrivere la ricetta. In realtà quell'olio di cui vi avevamo già parlato QUI ci aveva mandato le papille gustative in festa (e di conseguenza il cervello) e in una sola sera ci abbiamo cucinato due piatti!

Ehehehe a volte ci togliamo i panni dei pigroni e diventiamo iperattivi pure noi!

Il piatto è semplice semplice come si conviene quando devi finire il tutto con un filo d'olio a crudo.

Ingredienti

Nello specifico, per 4 persone abbiamo usato

1 kg. di moscardini freschi

200 gr. di patate lesse

300 gr. di pisellini (ebbene si lo ammettiamo erano surgelati, chiediamo scusa, ma pure noi ogni tanto andiamo fuori stagione!)

sale q.b.

olio evo q.b (nello specifico Anino di Fontanara)

Moscardini e patate su crema di piselli

Pulite per bene i moscardini e lessateli per quindici/venti minuti, spegnete il fuoco e lasciateli freddare nella loro acqua, rimarranno più morbidi.

Nel frattempo lessate pure le patate, lasciatele intiepidire, sbucciatele e tagliatele a cubetti. conditele poi con un filo d'olio evo e un po' di sale.

Cuocete in padella i pisellini per circa 15 minuti con un filo d'olio, frullate il tutto con il frullatore a immersione aggiungendo poco sale e dell'olio evo a filo, in modo da ottenere una bella cremina densa e lucida. Se volete potete poi setacciare il tutto per eliminare le bucce o usare un passaverdure al posto del frullatore, noi l'abbiamo lasciata un po' grezza perché ci piaceva di più.

E ora? Ora in realtà il piatto è pronto, basterà sistemare la crema sul fondo, aggiungere i moscardini e le patate. Dulcis in fundo? Un ultimo giro d'olio a crudo, che male non fa mai!

Con questa ricetta partecipiamo al 100% Gluten Free (fri)Day!

E come ripetiamo spesso "No panic": se avete un celiaco alla vostra tavola e non volete lanciarvi in preparazioni con farine "speciali" basta ricordarsi che esistono anche milioni di ricette naturalmente senza glutine che aspettano solo di essere cucinate ^_^

 

 

 

 

 

* "Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."

Il finto "fish and chips" più chic e light che ci sia

Il fish and chips è un classico della cucina britannica, filetto di pesce bianco (usually cod, merluzzo) fritto in pastella e contornato da abbondanti patatine, anch'esse fritte.

Un piatto per antonomasia take away (a parimerito con l'hot dog) molto economico.

Noi siamo economi, ma siamo anche viziosi  e come scriviamo spesso non è necessario spendere cifre esorbitanti per viziarsi, come in questo caso.

Cosa rimane del fish and chips originale in questa ricetta? Beh ad essere pignoli ben poco, il pesce c'è, le chips pure ... Ma è completamente snaturato: abbiamo tolto la pastella, abbiamo tolto le patate e il merluzzo è andato a farsi friggere in altri lidi.

E le chips direte voi? Eheh quelle restano, ma di buccia di pomodoro.

Non è un piatto da dieta stretta, ma sicuramente più leggero dell'orginale e dall'aspetto molto più chiccoso.

Questa ricettina succulenta e sfiziosa però una piccola pecca la possiede: se proprio avete intenzione di pomiciare ... Beh assicuratevi che anche l'oggetto delle vostre attenzioni mangi il porro, altrimenti desistete ;)

Poi non dite che non vi avevamo avvisato!

 

Ingredienti (per due persone)*

un porro

due pomodori ramati

100 gr. di misticanza fresca

un ciuffetto di basilico fresco o menta fresca

sale q.b.

olio evo q.b.

olio di semi di girasole per friggere

un cucchiaino di lemongrass secca o un pezzettino di quella fresca (meglio)

un pugno di farina di riso (ma se non avete problemi col glutine va benissimo una farina di grano tenero)

e due spigolette fresche fresche (magari queste non sono proprio economicissime, ma diciamo che, considerando il resto degli ingredienti, il budget totale rimane abbordabilissimo).

La preparazione è molto semplice.

Il finto "fish and chips" più chic e light che ci sia

Incidete i pomodori con una croce e fateli bollire in acqua salata per 5 minuti. Toglieteli dall'acqua, lasciateli inditepidire, privateli della pelle lungo l'incisione facendo attenzione che rimanga intatta. Tenetela da parte, vi servirà dopo. Ora privateli dei semi e tagliateli a brunoise (cubetti piccoli), conditeli con olio, sale e menta fresca o basilico fresco. Tenete anche questi da parte.

Eviscerate la spigola conditela al suo interno con un pochino di lemograss (noi abbiamo usato quella secca, ma se la trovate fresca meglio! Mettetecene giusto un pezzettino), in sostituzione una classica fettina di limone.

Cuocetela in un bel sacchetto di carta fata (ma se non ne avete va bene l'alluminio) in forno preriscaldato a 200°C per una ventina di minuti e non oltre (dipende molto dalla grandezza del pesce basta comunque controllare e spegnere appena la carne è bianca). Nel frattempo tagliate il porro a julienne e infarinatelo con la farina di riso. Infarinate anche le bucce di pomodoro allo stesso modo e poi friggete tutto (ma separatamente) in abbondante olio (noi abbiamo usato un buon olio di semi di girasole) asciugateli su carta assorbente. 

Andiamo alla presentazione del piatto.

Sul fondo una bella riga di concassè di pomodoro, un ciuffetto di misticanza, i filetti di spigola, sopra il porro fritto e la chips di buccia di pomodoro (della serie non si butta via niente). 

Diciamo che il piatto fa il suo effetto e al palato profuma di fresco, con quel tocco di croccate e profumato del fritto che rende tutto più allegro ^_^

 

AGGIORNAMENTO

E' stata lanciata una nuova iniziativa il 100% Gluten Free (fri)Day, a noi piace molto questa idea ^_^

Sappiamo già che scoordinati come siamo non riusciremo a partecipare sempre, ma ci proveremo!

Per ora abbiamo scelto di rilanciare questo post per parlarne.

Perché il "venerdì pesce"; perché il loghino del 100% Gluten Free (fri)Day è molto chic e questa ricetta ci sembra all'altezza dello stiletto; perché spesso si entra nel panico pensando "ohh o un amico celiaco a cena, azz che preparo?!" e invece c'è un mondo di ricette naturalmente prive di glutine che aspettano solo di essere preparate ^_^; perché l'unico passaggio che potrebbe creare ansie è quello dell'infarinatura per le chips, ma come avete letto è facilefacile, basta utilizzare la farina di riso, insomma chec'èvò!

 

 

Il finto "fish and chips" più chic e light che ci sia

* "Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."

La fruizione culturale, il Visconti e la trota alle 3 melanzane

Cosa tiene lontane le persone dalla cultura?

Questo è il domandone che tutti gli addetti ai lavori si fanno, le risposte sono tante e non siamo certo degli esperti per inoltrarci in disquisizioni sull'argomento.

Però un'ideuccia l'abbiamo anche noi.

Restingiamo il campo a chi vorrebbe nutrirsi di cultura.

Anche osservando solo questo gruppo abbiamo delle "defezioni" e per quale motivo?

Secondo noi ce sono due, la pecunia e lo stress (che poi si potrebbero riunire nel primo).

Come sarebbe meraviglioso passare le proprie serate fra cinema d'essai, concerti, mostre, spettacoli et alia?

Sarebbe la vita perfetta che sognamo, ma spesso non possiamo perché abbiamo ben più prosaiche beghe, del tipo "tot stipendio meno spesa -bollette -visita medica -etc."

E quindi spesso rinunciamo, con molto rammarico.

A volte l'offerta culturale non è così accattivante da rimetterci in forze dopo una giornata di lavoro e crolliamo tristemente sul divano.

Indubbiamente per gli spettacoli che veramente ci interessano siamo pronti a tutto pur di non perderli, ma è altrettanto indubbio che sarebbe meglio fruirne di più. 

Lo spirito va sempre curato e amato!
Per questo siamo stati felici nello scoprire che il liceo Visconti, in collaborazione con l'associazione Alyax propone un ricco menù cultuale a costo zero. 
Tutto il programma lo trovate QUI (fino al 26 settembre), ma c'è solo l'imbarazzo della scelta: visite guidate, concerti e lo spettacolo 'Vita di Galileo' di Brecht, nella suggestiva cornice del Collegio Romano

A prosito di amore per se stessi, non sottovalutiamo nemmeno il buon cibo, nutriamo sempre corpo e anima :)

La fruizione culturale, il Visconti e la trota alle 3 melanzane

Il piatto in realtà è un piatto semplice e pure facile da preparare, ci vuole solo un po' di pazienza e un'oretta di tempo. Ci siamo divertiti a giocare con la melanzana in variazione di consistenze e sapori: in crema, fritta e grigliata e ci abbiamo abbinato dei filetti di trota fresca fresca.
Per due persone vi serviranno dunque*:


3 melanzane tonde belle sode

un cucchiaio di timo

un cucchiaio di maggiorana

un cucchiaino di menta

olio evo q.b.

sale q.b.

olio di semi di girasole per friggere

e, naturalmente, due belle trote fresche.

Abbiamo iniziato con la prima melanzana, l'abbiamo tagliata a dischi alti mezzo centimetro e l'abbiamo sistemata a strati in uno scolapasta alternando melanzane e sale grosso, vi abbiamo sistemato sopra un peso e le abbiamo lasciate così per un'oretta.

Nel frattempo abbiamo lavato la seconda melanzana, l'abbiamo avvolta in un foglio di alluminio e poi l'abbiamo sistemata in forno preriscaldato a 200°C per mezzoretta.

La terza melanzana l'abbiamo tagliata a cubetti.

Passata la mezzora abbiamo tirato fuori la melanzana dal forno, l'abbiamo privata della buccia e l'abbiamo frullata col frullatore ad immersione aggiungendo un pizzico di sale, il timo e olio evo a filo e la crema è bella pronta.

A questo punto abbiamo ripreso le melanzane tagliate a disco le abbiamo sciacquate dal sale e asciugate e sistemate su una bella griglia calda. Una volta grigliate le abbiamo condite con olio e maggiorana.

Sono rimaste dunque le melanzane a cubetti.

Abbiamo scaldato in una pentola alta dell'olio di semi di girasole, e le abbiamo fatte dorare ben bene, asciugate poi su carta assorbente le abbiamo condite con sale e menta.

Poi siamo passati alla trota, l'abbiamo semplicemente sfilettata condita con sale e pepe arrotolata su se stessa e cotta a vapore per 8 minuti.

La fruizione culturale, il Visconti e la trota alle 3 melanzane

Assemblate poi il piatto come più vi piace e BUON APPETITO!

* "Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."