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La differenziata gentile e lo Schweinebraten for dummies, ovvero l'arrosto bavarese facilefacile

Da quando siamo sbarcati nel profondo sud della Germania non facciamo che pensare alla monnezza.

Non che i nostri gusti estetici siano improvvisamente peggiorati o che si sia impossessata di noi qualche strana turba, semplicemente non abbiamo ancora imparato.

Eravamo abituati a 3 cassettoni: indifferenziata, carta e plastica-vetro-metallo-alluminio. Insomma veramente il caso di dire la differenziata for dummies.

Ci dovevate vedere come scoattavamo con gli ospiti, i paladini dal cuore verde!

"Eh no il tovagliolo bisunto non possiamo metterlo nella carta! Fermo tocca lavà la bottiglia prima di metterla nel vetro!"

E via dicendo.

Sisì eravamo molto fieri, dei bambini contenti nello svolgere al meglio il loro compito.

Poi siamo sbarcati qui e tutte le nostre convinzioni sono crollate.

A) Siamo dei cattivissimi broccoletti: abbiamo sempre usato stoviglie di plastica per le feste e no, non si fa! Anche senza lavastoviglie e con 20 ospiti a cena bisogna tirare fuori il servizio di ceramica che la plastica fa brutto e poi inquina. 

Abbiamo tirato giù un paio di santi, lo confessiamo, ma vinti dalla motivazione green abbiamo preparato il cenone con le stoviglie vere (rigorosamente prese a prestito e tutte diverse, chi cavolo lo possiede un servizio da 20 nell'era dell'individualismo e dei single?!?) e alla fine abbiamo lavato.

B) I tedeschi sono oltremodo parsimoniosi, quindi il bidone sarà piccolo, sempre.

Da quanto ci pare di aver capito ogni casa, ogni palazzo, etc. decide quanto vuole pagare di immondizia e in base a questo si scelgono i bidoni: più puoi spendere e più sarà grande il tuo bidone. 

E visto che qui sono tutti educati e parsimoniosi non vi capiterà di vedere ostentazioni sotto forma di supercassoni.

C) Rispetta il tuo vicino come  se farlo non ti creasse un problema.

Dal punto B) scaturisce che presto i bidoncini si riempiano. Voi direte "Beh?! Che problema c'è! Scendete e buttate i sacchetti!".

Come la fate facile! Qui non c'è la raccolta quotidiana, ma un planning annuale (sic annuale) che viene distribuito e studiato.

Quindi l'indifferenziata viene tolta una volta alla settimana, la carta circa ogni 20 giorni e così via.

La cosa più interessante e che ci si autocontiene:

"Pazzi broccoletti sciagurati dove andate con quel cestino pieno di carta?"

"A un party? Dove dobbiamo andare? A buttarla"

"Noo, non si fa! Non è gentile"

"Dobbiamo pagare una seduta dall'analista al giornale prima di buttarlo? Gli famo du' carezze?"

"Noo, sciocchi. Avete sempre voglia di scherzare! Il bidone della carta è quasi pieno, non possiamo finire di occuparlo, non è gentile nei confronti dei vicini. Poi loro non avrebbero più spazio".

Ebbene sì, bisogna essere gentili con il prossimo, anche a costo di doversi tenere a casa la monnezza.

Sarà per questo che non si trovano i carciofi?

Troppo scarto! Poi avreste il cestino della spazzatura pieno per averne puliti solo 4. 

Al contrario è certo che il famosissimo arrosto di maiale bavarese ha pochissimo scarto, così ci siamo lanciati in questa prova un po' per salvarci dalle beghe della monnezza, tanto per golosità e un po' per ansia da farina.

Nell'80% dei casi l'arrosto lo trovate con la birra e in generale le salse si usa "tirarle" con la farina.

Quindi, per non avere ansie e per soddisfare la propria golosità, l'arrosto si può tranquillamente fare a casa.

La ricetta che ci hanno dato, per fortuna, è facilissima.

 

 

Ingredienti

1 Kg carne maiale, noi collo (ci è stato consigliato perché ha più grasso e resta più morbido)

burro chiarificato q.b.

4 cipolle (noi ne avevamo solo 3 grosse)

2 cucchiaini di cumino (noi ne abbiamo messi 4 pieni perché ci piace tantotanto)

fecola di patate q.b. alla bisogna

sale e pepe q.b.

  • noi non l'abbiamo messa, ma se volete potete innaffiare con birra glutenfree/ o birra normale per i non sglutinati ;
  • la salsetta ci hanno detto di insaporirla con brodo granulare, a quanto pare fa quasi parte della tradione tedesca (sic!); NON lo abbiamo usato ed è venuta comunque molto saporito.
La differenziata gentile e lo Schweinebraten for dummies, ovvero l'arrosto bavarese facilefacile

Preparazione

Massaggiare il pezzo di carne con un po' di olio e poi aggiungere al massaggio sale, pepe e cumino ... Insomma dovete fare una piccola spa al vostro maialino :)

Intanto tagliate le cipolle a rondelline.

Mettete in una pirofila un bel tocco (dovete abbondare) di burro chiarificato e cercate di non pensare a tutti i grassi saturi che occluderanno le vostre coronarie, suvvia una volta si può anche fare.

Anzi! Cambiate proprio prospettiva e pensate che nella medicina ayrvedica di usa come tonico, rigenerante, etc.

Mettete insieme al burro anche le cipolle, infornate al solito 180 e lasciate sfrigolare per una 20 di minuti.

A questo punto potete aggiungere la carne e solo quando le cipolle saranno scurissime girarla.

Lasciare andare per almeno 40 minuti. 

Di tanto in tanto mettere un cucchiaio di sughetto sulla parte alta della carne o, se vi piace di più, inumidire con un po' di birra (noi NO).

Una volta cotto togliere la carne, prendere il sughetto con le cipolle e frullarlo fino ad ottenere una salsa liquida.

Passarla qualche minuto sul fuoco per farla addensare, nel caso in cui fosse troppo liquida aggiungere un pochino di fecola di patate, e aggiustare di sale.

Il piatto deve essere accompagnato dai knoedel. Noi abbiamo comprato un impasto già pronto glutenfree, ma appena abbiamo la ricetta e la buona volontà li facciamo manibus e li postiamo.

Come prima sperimentazione, con una ricetta data a voce, in tedesco e rigorosamente "a occhio" (tutto il mondo è paese: il "quando si colora la cipolla" pare sia un'indiscussa unità di tempo internazionale ...) è andata benissimo.

 

E visto che è venerdì partecipiamo al 100% Gluten Free (fri)Day!

La differenziata gentile e lo Schweinebraten for dummies, ovvero l'arrosto bavarese facilefacile

* "Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."

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