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Abbiamo traslocato! Find us on www.labandadeibroccoli.com!

Forse vi sarete accorti che da giugno non postiamo più, beh c´è un errore: noi continuiamo a postare, ma su www.labandadeibroccoli.com

Pensavamo di aver migrato tutto e invece overblog mantiene ancora queste pagine, se volete continuare a seguirci venite a trovarci su www.labandadeibroccoli.com

Vi aspettimo :D

Rösti di patate e Parmigiano Reggiano su crema di zucchine

Eccoci a partecipare al #PRChef2015 e, più precisamente, a 4 cooking un contest organizzato da Parmigiano Reggiano che chiede di realizzare da una a tre ricette con massimo 4 ingredienti (esclusi gli odori).

Difficile, lo dobbiamo dire, ma molto stimolante.

Cogliamo l´occasione per raccontarvi un aneddoto dello scorso anno.

Eravamo arrivati da meno di un mese e ci siamo ritrovati a cucinare per 15 persone, un cena di ringraziamento per amici che avevano aiutato nel trasloco.

Amici non direttamente nostri, visto che eravamo appena arrivati e quindi parecchia ansia da prestazione, voglia di fare qualcosa di buono, etc.

Insomma ci siamo ritrovati a preparare in una minuscola e ancora precaria cucina un super buffet con di tutto di più, nella speranza di poter accontentare tutti.

C´era anche qualche piatto con del Parmigiano a scaglie, con tutto quello abbiamo preparato non ricordiamo più cosa fosse, ma ad occhio e croce poteva essere una bella insalatona.

Alla cena c´era anche una ragazza in dolce attesa che chiedeva cosa ci fosse in ogni piatto per sapere cosa poteva o non poteva mangiare.

Ve la facciamo breve: ha preso l´insalata fidandosi nella nostra pulizia, ma ha scartato il Parmigiano.

Curiosi abbiamo chiesto il perché.

Se per noi italiani il Parmigiano è l´emblema di un cibo sano e genuino che tutti possono mangiare e che, anzi, viene consigliato a malati, bimbi e donne incinte, qui viene visto con sospetto, come nefasto portatore di malattie.

E così abbiamo capito che sì avevamo proprio cambiato nazione e un nuovo universo simbolico di riferimento, assolutamente nuovo, si stava aprendo ai nostri occhi.

Altra cosa che abbiamo scoperto con i mesi è che i più considerano i cristalli di tirosina (i puntini bianchi) macchie di muffa, spiegare che sono segni della stagionatura ci ha fatto sentire dei benefattori dell´umanità!

Ma torniamo a noi e al nostro contest.

Si può realizzare qualcosa di buono con soli 4 ingredienti? Ebbene sì!

Noi abbiamo realizzato dei rösti di patate e parmigiano accompagnati da una crema di zucchine.

Ovviamente la crema può essere cambiata a seconda della stagionalità, per dire in inverno vedremmo bene qualcosa di cipolloso.

Il rösti è un piatto povero, ma di grande sapore che piace a tutti, dai grandi ai piccoli. Normalmente si aggiungono spezie come la noce moscata, ma la presenza del Parmigiano Reggiano ci permette di eliminare le spezie mantenendo un grande sapore.

Essendo un piatto povero e gustoso viene subito voglia di farlo, ma possiamo dirlo? Diciamolo, è una grande rottura di pXXXX.

Il procedimento è lunghetto, si trita, si schiaccia, poi si frigge, insomma di solito lo si prende al ristorante (tanto che anni fa un ristorante nel trendissimo quartiere di Pigneto, a Roma, ci creò il suo core business).

Rösti di patate e Parmigiano Reggiano su crema di zucchine

Crema di zucchine

217 g di zucchina->205 senza le estremità

24 q.b.

olio evo q.b.

sale q.b.

basilico q.b.

Soffriggere leggermente la cipolla e aggiungere la zucchina tagliata a fette sottili.

Lasciare andare qualche minuto e poi salare, aggiungere un velo di acqua e coprire con un coperchio per stufarle.

Dopo qualche minuto saranno pronte, passarle in un boccale, aggiungere le foglie di basilico spezzate e ridurle in crema con il frullatore a immersione.

Per rendere il tutto più cremoso lasciar cadere qualche goccia di olio a filo, mentre si frulla.

Rösti di patate e Parmigiano Reggiano su crema di zucchine

Rösti

550 g di patata-> 432 g pulita -> 300 g grattata e strizzata

80 g Parmigiano Reggiano 24 mesi a lamelle sottili-> questa stagionatura bilancia la dolcezza della patata; abbiamo scelto le lamelle per dare più importanza alla sua presenza

sale q.b.

olio evo q.b.

Pelare le patate, grattarle (buchi larghi della grattugia) e strizzarle in un panno pulito. A questo punto, perdendo molta acqua il peso sarà parecchio diminuito.

Grattare, sempre nella maglia larga il Parmigiano Reggiano e mischiarlo alle patate con un pizzico di sale.

Prendere un coppa pasta (noi diametro 11 cm) e iniziare.

In una padella con olio caldissimo posizionare il coppa pasta e riempirlo con il nostro composto, schiacciare leggermente e girare dopo qualche minuto.

Quando il rösti è dorato da entrambi i lati è pronto.

Con queste dosi ne vengono 5 (ma sarebbe preferibile un coppa pasta del diamentro di 8 cm)

Impiattate con un baffo di crema e un rösti centrale, decorate con basilico, se vi va.

Biscotti vegani senza zucchero seconda versione

Anni fa abbiamo rubato una ricetta a cardamomo&co, quella dei biscotti vegani alle nocciole.

Noi avevamo tolto anche lo zucchero e trovate la nostra versione QUI.

Vi dobbiamo dire che è una delle ricette piú cliccate del blog, sarà che è veramente difficile trovare in rete ricette senza zucchero, vegane e glutenfree in un colpo solo.

Questi biscotti sono facili e veloci e a noi piacciono tanto (sono finiti in un mezzo pomeriggio).

Però ognuno ha i suoi gusti e questi biscotti rientrano nella categoria "gusto adulto": difficilemente potrebbero interessare dei bambini o anche qualche amante dei biscotti al burro carichi di zucchero.

Se, invece, avete voglia di uno sfizio dolce, che vi lasci anche la coscienza pulita, che non vi faccia venire l´ansia da "oh caXXX la prova costume è vicina", beh allora questi sono fatti per voi.

 

Ingredienti*

100 g mela (già pulita) grattug. (maglia larga)

50 g farina di grano saraceno

50 g maizena

50 g farina di mandorle (un po´grezza o mandorle grattate)

6 g di olio 

10 g di acqua calda (ma se c´e bisogno aggiungete un pochino)

Biscotti vegani senza zucchero seconda versione

Procedimento

Mettere tutto in una ciotola e impastare velocemente.Il risultato è un composto appiccicoso.

Fare delle palline, schiacciarle fr le mani e infornarle a circa 180 per 10 minuti. 

Poi spegnere, girarli e lasciarli altri 5/10 minuti.

Con queste quantità si riempie una teglia.

Se ne volete di piú raddoppiate.

Consiglio: non essendoci zuccheri,  parte quello naturale della mela provate prima con queste piccola dose e se vi piacciono allora lanciatevi!
Se li volete un pochino piú dolci provare la versione con la spremuta di arancia QUI

Biscotti vegani senza zucchero seconda versione

Con questa ricetta partecipiamo anche al#GFFD il 100%glutenfreefriday!

* "Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."

Pollo con salsa alla paprika fatta in casa

Dice che dalle vostre parti è arrivato il caldo, dice che il forno non lo volete accendere.

Noi vi proponiamo un pollo al forno, ma potete farlo anche sul grill se avete l´apposito accrocco per impalare il pollo.

Dalle nostre parti pare che grigliare sia lo sport nazionale, ogni barlume di pallido sole pare un ottimo motivo per tirare fuori la gratella.

Che dire sarà la mancanza di sole che porta a goderne il più possibile?

Probabile. Anzi, dopo che ci hanno raccontato la nuova moda che furoreggia in Danimarca ne siamo convintissimi.

Non lo sapete? Pare che i dnesi vadano matti per la cucina all´aperto, roba che si attrezzano la cucina manco se fossero dei siciliani sotto il sole di agosto.

Del resto lo fanno per godersi al massino l´idea di sole e caldo.

Basta divagare, torniamo a noi e al nostro pollo. Voi se volete lo fate al forno, se avete caldo lo fate sul grill, ma provatelo perchè è strepitoso.

In Baviera il pollo alla paprika è un must, se da noi la rosticceria vende il pollo, qui vende il pollo ll paprika.

I nostri ospiti ci hanno detto che il nostro era buonissimo, olè! E che la salsa "ma incredibile, fantastica, sembra proprio una in busta! Come avete fatto senza dado, senza brodo, senza busta?".

Che volete fa´so´giovani!

Sono un popolo culinariamente ancora giovane e tante nozioni devono ancora diffondersi a tappeto, ma hanno grandi picchi di eccellenza e consapevolezza.

Questa frase ci ha fatto ritornare indietro nel tempo, a quando eravamo broccolettini e una volta dicemmo "Mamma che brava, queste patatine fritte sono buone come quelle in busta".

Ci spiegarono che, sebbene volessimo fare un complimento, e il nostro gusto non fosse ancora formato, beh era meglio se certe corbellerie le tenevao per noi e non le dicessimo in giro.

Ma come allora noi volevamo lodare la croccantezza (ancora ce lo ricordiamo), oggi ci volevano lodare il sapore intenso.

Pollo con salsa alla paprika fatta in casa

Ingredienti*

1 pollo bio (costa un rene e un occhio, ma anche questo fattore rende il pollo migliore), noi circa 1 kg e mezzo

1 cipolla

per la marinata

4 cucchiai di olio extra vergine d´oliva

3 cucchiai paprika

1/2 cucchiaio sale fino

1/2 cucchiaio sale grosso

1 cucchiaino e mezzo di pepe nero appena macinato

200 ml acqua

Pollo con salsa alla paprika fatta in casa

Procedimento

Sbattere in una ciotola gli ingredienti (tranne pollo e cipolla, naturalemnte) e lasciarli riposare. Nel frattempo accendete il forno (per portarlo a 190 gradi), pulite e dadolate la cipolla, spennellate un po´di olio sul fondo della teglia e poi versate la cipolla.

Ora tornate al vostro pollo, prendete la marinata e spennallatelo ben bene, in ogni lato e poi mettetelo nellla teglia a 190. Noi lo abbiamo lasciato circa 1 ora e 20 e lo abbiamo girato dopo circa 40 minuti.

Considerate circa 45 minuti per kg e di girarlo alla metà.

Se tutto va bene le cipollle sfriggono nell´olio del fondo e con il grasso che cola dal pollo.

Se qualcosa va storto diventeranno nere, allora aggiungete acqua e cambiate le dosi di acqua per la salsa in base al vostro gusto.

A noi è tutto andato per il verso giusto, quindi a fine cottura abbiamo raccolto il fondo e lo abbiamo frullato, ottenendo una bella crema densa a cui siamo andati ad aggiungere i 200 ml di acqua.

Noi volevamo una salsa lenta lenta, come si usa da queste parti, perché deve essere assorbita dai Knödel.

Pollo con salsa alla paprika fatta in casa

Se volete una salsa più densa dovrete diminuire le dosi di spezie! Senza acqua è troppo sapida la nostra versione. Sarebbe come mettersi a ciucciare un dado, terribile!

Se lo fate come noi potete accompagnare con knödel, polpette di pane, patate al forno, ma anche lesse perchè la salsa le renderà superlativamente saporite :)

Del resto stiamo parlando di una emulsione di grasso e olio, come potrebbe non essere buona?

Lo sappiamo una tentazione visto l´arrivo dell´estate, ma uno sgarro ogni tanto dovete anche condeverlo!

E se proprio non volete sgarrare appuntatela, fatela il prossimo inverno e veniteci a dire.

Pollo con salsa alla paprika fatta in casa

Con questa ricetta partecipiamo anche al#GFFD il 100%glutenfreefriday!

Pollo con salsa alla paprika fatta in casa

* "Tutti gli ingredienti per essere consumati tranquillamente dai celiaci devono avere il simbolo della spiga barrata, oppure essere presenti nel prontuario dell'Associazione Italiana Celiachia, o nell'elenco dei prodotti dietoterapici erogabili, o riportare la scritta SENZA GLUTINE sulla confezione."